domenica 24 febbraio 2019

La strana guerra dei fratelli Trump al Venezuela

Sono settimane che si parla di Venezuela e tutti i media occidentali sono impegnati a dirci che quella Bolivariana è una dittatura, che Maduro è un presidente illegittimo e che il presidente legittimo sarebbe Guadò,che si è autoproclamato in piazza con un inedito criterio autoelettivo che farebbe tremare le vene dei polsi a qualsiasi liberal-democratico. Ci dicono che il regime di Maduro crea fame, opprime, nega gli “aiuti umanitari”.
Non è di questo che voglio parlare. Ma prima di addentrarmi nell’argomento vorrei dire la mia su tutta la questione, molto sinteticamente in 5 punti.

mercoledì 20 febbraio 2019

In Venezuela non c'è alcuna dittatura

In Venezuela non c'è alcuna dittatura, alcuna guerra civile. E' quello che vogliono farci credere con l'operazione bamboccio, Guaidò, uno zimbello formato dagli apparati statunitensi di intelligence e associazioni golpiste, delle "rivoluzioni arancioni" come la CANVAS e indotto ad autoproclamarsi presidente del Venezuela, senza alcun potere, senza alcun mandato popolare, solo per proseguire la strategia di aggressione della Repubblica Bolivariana e il suo presidente legittimo Nicolas Maduro.

sabato 5 gennaio 2019

AL CUORE, RAMON!

Da "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone
https://www.youtube.com/watch?v=qhQXwvJ2rkA

Tutti quanti sul decreto Salvini stanno proprio a chiacchiere a vanvera. C'è chi dice che è anticostituzionale e lo prende come motivo della disobbedienza e dall'altra parte c'è chi lancia anatemi di tradimento e richiami alla legalità.
Tutto questo è patetico.

sabato 29 dicembre 2018

SCACCO MATTO ALLA VOLONTA’ ELETTORALE IN TRE MOSSE

La grande presa in giro
Mossa uno: nessuna forza di sinistra disposta a coalizzarsi con il Movimento 5 Stelle per dar vita a un governo su un programma che svincolasse l’Italia dai trattati macelleria dell’Unione Europea, consegnando così questa nuova balena bianca alla destra parafascista di Salvini.

Mossa due: un Presidente della Repubblica che pone dei veti sui ministri (vedi il caso Savona) per rendere gradito il governo nascente ai desiderata degli euroburocrati e a quelli del grande capitale finanziario.

lunedì 24 dicembre 2018

Buon Natale un cazzo!


In questo momento storico, in cui tanti italiani hanno deciso di rispondere alla macelleria sociale imposta dai potenti con egoismo razzista, il Natale ha perso ogni significato autentico. Un po' come il natale nazista nella Germania hitleriana. In tono minore certo, ma le logiche sono analoghe.
Ricordo ai tanti cristiani, magari tanto baciapile, che tirano palate di merda sui migranti con discorsi ributtanti, che nella vostra cara bella storiella della natività, Maria e Giuseppe non alloggiavano in un hotel, ma erano stati cacciati via a calci in culo da ogni posto di Betlemme.
Se nel vostro cesto natalizio ci sono le delizie di Orban, ve le regalo tutte.
Buon natale, stronzi.

domenica 23 dicembre 2018

LE CANZONI RIVOLUZIONARIE CON TESTI REAZIONARI

A Piazza Taksim a Istanbul i manifestanti antifascisti cantavano Bella ciao
Bella ciao ormai è conosciuta in tutto il mondo. È un brano che evoca subito antifascismo, Resistenza. Ma pensateci bene: già il titolo, Bella ciao. Ovvero: io sono il partigiano maschio che va a combattere e tu sei la mia bella che te ne stai a casa a cucire calzini. CHE COSA DICONO LE FEMMINISTE DI QUESTO?

sabato 8 dicembre 2018

Cile 1973? No, Francia 2018, Europa


Le immagini di qualche giorno fa, degli studenti del liceo Saint Exupery nei sobborghi di Parigi fatti inginocchiare dalla polizia per essere identificati, ricorda quelle della repressione sudamericana delle peggiori dittature fasciste.
Non sono le sole in Occidente e in Europa in questa epoca di totalitarismo neoliberale: i fatti di Genova al G8 del 2000, e di qualche mese prima a Napoli, hanno mostrato ben di peggio.
E da queste immagini è bene partire con una serie di considerazioni.